Quali sono i diritti di un malato di Parkinson e dei caregiver? Come ottenere le esenzioni che spettano di legge? Cosa fare con la patente? Si può continuare a guidare? Come richiedere i permessi per il parcheggio per disabili? Queste e molte altre sono le domande che arrivano alla nostra associazione. Di seguito un po’ di risposte.

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI FISCALI A CUI SI HA DIRITTO?

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’edizione aggiornata a dicembre 2025 della guida dedicata alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità. Il documento, completamente rivisto, e con linguaggio semplificato per rendere i contenuti più accessibili e comprensibili a tutti i cittadini, introduce importanti novità sia nei contenuti che nella forma.

Principali novità
La guida recepisce gli aggiornamenti normativi più recenti, con particolare attenzione al decreto legislativo 62/2024 che ha introdotto una nuova definizione di “persona con disabilità”.

Troverete informazioni su:

– Agevolazione per il settore auto: detrazione Irpef, agevolazione Iva, esenzione dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà, concessioni ai familiari e regole specifiche per persone con ridotte capacità motorie.
– Spese sanitarie e mezzi d’ausilio.
– Iva ridotta per i mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici.
– Detrazione per gli addetti all’assistenza a persone non autosufficienti.
– Detrazioni per le polizze assicurative.
– Eliminazione delle barriere architettoniche.
– Imposta agevolata su successioni e donazioni.

Per approfondire
Consulta qui il decreto legislativo 62/2026.


COSA E’ LA CARTA EUROPEA DELLA DISABILITA’?

La Carta Europea della Disabilità (CED)è un attestato che permette alle persone con disabilità di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratuitamente o a tariffe agevolate.
Rientra nel progetto europeo EU Disability Card, che ha come obiettivo il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra i paesi aderenti.
E’ disponibile dal Febbraio 2022 e sostituisce i certificati e i verbali cartacei attestanti la condizione di
disabilità. Attraverso la semplice lettura del QRode, l’operatore incaricato può verificare tutta la documentazione attestante lo status del soggetto disabile. Viene così facilitato l’accesso a servizi e benefici, anche nei paesi dell’Unione Europea. Lo scopo è quello di contribuire alla piena inclusione
delle persone con disabilità nella vita sociale delle comunità.
Può richiederla chi ha un riconoscimento di invalidità civile pari o superiore al 67%, offre vantaggi come accesso gratuito o scontato a musei, trasporti, cinema e spettacoli, accesso prioritario a servizi e un riconoscimento internazionale in Paesi UE aderenti.
La Carta europea della disabilità è valida fino alla permanenza della condizione di disabilità prevista e comunque per non più di dieci anni dal momento del rilascio, inoltre esonera il cittadino dal possesso di altre certificazioni che attestino lo stato di disabilità.

Come richiederla:

ENTRARE NEL SITO INPS CON LO SPID

CERCARE CARTA EUROPEA DELLA DISABILITÀ

NUOVA DOMANDA

COMPILARE TUTTI I CAMPI ALLEGANDO ANCHE UNA FOTOTESSERA IN FORMATO DIGITALE

ATTENDERE LA RISPOSTA AFFERMATIVA DELL’INPS

LA TESSERA VERRA’ CONSEGNATA TRAMITE SPEDIZIONE
POSTALE
La richiesta può anche essere effettuata tramite CAF o Patronati.
L’INPS verifica il possesso dei requisiti richiesti sulla base dei
dati disponibili nei propri archivi.


MI HANNO DIAGNOSTICATO IL PARKINSON, POSSO CONTINUARE A GUIDARE LA MACCHINA?

La malattia di Parkinson non comporta un’automatica sospensione della patente, ma è obbligatorio dichiarare la patologia e sottoporsi ad una visita della Commissione Medica Locale dell’ASL che valuterà lo stato di avanzamento della malattia e l’idoneità psicofisica del paziente.
E’ obbligatorio dichiarare la malattia anche se ancora ad uno stato iniziale, in quanto oltre ad essere un obbligo legale, si incorre in un rischio assicurativo, in quanto in caso di incidente l’assicurazione potrebbe rifiutare l’eventuale rimborso.
La commissione medica in genere richiede una relazione del neurologo curante, non anteriore a tre mesi, che certifichi le condizioni fisiche e la stabilità del quadro clinico. Alla fine della valutazione la commissione medica potrà decidere se porre alcune limitazioni ( ad esempio no guida con il buio) ed una revisione più ravvicinata ( ad esempio ogni anno) per controllare se ci sono eventuali peggioramenti che possono far diventare la guida pericolosa per sè e per gli altri.

Qualora la commissione esprimesse un parere negativo si può fare ricorso entro 30 giorni a un’altra commissione medico locale, anche in un’altra provincia, oppure alla Commissione medica superiore presso il Ministero della salute, o ancora fare ricorso al TAR entro 60 giorni.

La visita medica si prenota presso la propria ATS.

  • Procedura:
    1. Certificato anamnestico: È necessario compilare il certificato dove si dichiara la patologia.
    2. Relazione dello specialista: È indispensabile presentare una relazione neurologica aggiornata, rilasciata da un neurologo pubblico o convenzionato, che descriva lo stadio della malattia, il grado di compenso terapeutico e la capacità di guida.
    3. Visita CML: La commissione valuterà la documentazione e, se necessario, effettuerà una visita medica per stabilire l’idoneità, che può includere limitazioni (es. durata ridotta, adattamenti del veicolo).
  • Conseguenze della mancata dichiarazione: Omettere di dichiarare la malattia comporta un illecito amministrativo/penale e, in caso di incidente, problemi con l’assicurazione (rivalsa). 

Si consiglia di parlarne preventivamente con il proprio neurologo di fiducia per la preparazione della documentazione necessaria. 



DEVO VIAGGIARE IN AEREO, POSSO ESSERE AIUTATO? QUALI SONO I MIEI DIRITTI?

Sì, in tutte le compagnie aeree le persone con disabilità possono ottenere assistenza. Di seguito il link alla sezione dedicata dell’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC)
https://www.enac.gov.it/passeggeri/diritti-dei-passeggeri-mobilita-ridotta-prm/passeggeri-con-disabilita-mobilita-ridotta/


DISFAGIA –

HO DIRITTO AD AVERE GRATUITAMENTE GLI ADDENSANTI PRESCRITTI DAL MEDICO?

Sì, gli addensanti rientrano nell’assistenza integrativa gestita dagli uffici competenti delle ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) e perciò vengono forniti gratuitamente dal servizio sanitario.

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) concede gratuitamente i prodotti per la disfagia registrati come AFMS (Alimenti a Fini Medici Speciali). L’erogazione gratuita dei preparati addensanti è stata ufficialmente inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con il DPCM 12 gennaio 2017.

I prodotti mutuabili e passati dal servizio sanitario si dividono in tre categorie principali:

  • Addensanti istantanei in polvere a base di amido di mais modificato: Sono i prodotti classici (es. ThickenUp, AM Plus). Sono ideali per addensare cibi liquidi, caldi o tiepidi (zuppe, passati, vellutate), ma tendono a continuare ad addensarsi nel tempo. [1, 2]
  • Addensanti istantanei in polvere a base di Gomma di Xanthan: Prodotti di nuova generazione (es. ThickenUp Clear, Nutilis Clear). Mantengono la trasparenza delle bevande, non modificano il sapore e mantengono una densità costante nel tempo senza creare grumi, perfetti per acqua, tè e succhi. [1]
  • Acque gelificate pronte all’uso: Sono gelatine pronte in barattolo o in brick (es. Fibradense, Resource Aqua), erogate dal SSN in base a specifiche restrizioni, come l’età pediatrica o nei casi di documentata intolleranza o rifiuto della polvere.

Requisiti generali per ottenerli gratuitamente

Le normative regionali (come quelle in Lombardia, Veneto, Toscana o Marche) prevedono l’erogazione gratuita principalmente in presenza di:

  1. Patologie specifiche: Pazienti affetti da malattie neurodegenerative croniche (SLA, Alzheimer, Parkinson, demenze), esiti di ictus, paralisi cerebrali, o neoplasie del distretto testa-collo che causano disfagia severa per i liquidi.
  2. Prescrizione medica corretta:
    • Nella maggior parte delle regioni, la prima prescrizione richiede la compilazione di un Piano Terapeutico da parte di uno specialista di una struttura pubblica (es. Neurologo, Geriatra, Fisiatra, Otorinolaringoiatra o il Team di Nutrizione Clinica).
    • Il Medico di Medicina Generale (MMG / medico di famiglia) o il Pediatra di Libera Scelta (PLS) possono occuparsi direttamente della prescrizione e del rinnovo delle ricette (solitamente con validità fino a 6 mesi) per ritirare i prodotti. In casi urgenti di continuità assistenziale (es. dimissione protetta dall’ospedale), il medico di base può rilasciare una prima prescrizione d’urgenza.

La Regione Lombardia suddivide i pazienti in due fasce assistenziali:

  • Pazienti con disfagia che NON compromette lo stato di nutrizione:
    L’iter è fortemente semplificato. Il Medico di Medicina Generale (MMG) può effettuare direttamente sia la prima prescrizione sia il rinnovo dei prodotti per una durata massima di 6 mesi alla volta. [1]
  • Pazienti con disfagia grave che compromette lo stato di nutrizione:
    Per questa categoria è obbligatorio il passaggio presso le strutture specialistiche della Rete Regionale di Nutrizione Clinica (S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica delle ASST o Team Nutrizionali Multidisciplinari) per una valutazione approfondita.

Come funziona la prescrizione e il ritiro (Farmacie Aperte al Pubblico)

I prodotti (addensanti in polvere o acqua gelificata) vengono erogati in modo estremamente capillare:

  • Dove si ritirano: I pazienti o i caregiver possono recarsi direttamente in una qualsiasi farmacia sul territorio aperta al pubblico. Non è più necessario il ritiro esclusivo presso i magazzini o i distretti dell’ASL/ATS (salvo particolari accordi locali di assistenza domiciliare complessa). [1, 2]
  • Tipo di ricetta: Il medico (MMG) deve redigere una ricetta rossa cartacea tradizionale (non dematerializzata).
  • Continuità ospedale-territorio: In caso di pazienti disfagici appena dimessi dall’ospedale e trasferiti a domicilio, il medico di base può emettere la prescrizione d’urgenza su ricetta rossa per evitare interruzioni nella cura.

Acqua gelificata pronta all’uso: i limiti in Lombardia

In Lombardia l’acqua gelificata pre-confezionata a carico del SSR è soggetta a restrizioni rispetto alla polvere. Può essere prescritta dal medico di base solo per:

  • La popolazione in età pediatrica.
  • Pazienti adulti con una documentata intolleranza o impossibilità d’uso della polvere addensante.

A volte il medico di base non è ben informato sulla procedura da seguire quindi in sintesi bisogna:

1) fare la visita per la deglutizione da uno specialista e ritirare il referto che consiglia di assumere cibi frullati e addensante.

2) richiedere al medico di medicina generale la prescrizione su ricetta rossa cartacea tradizionale non dematerializzata

3) ritirata la ricetta (non può essere inviata telematicamente)richiedere il prodotto in farmacia e ritirarlo senza nulla dovere.

N. B. Per maggiori informazioni telefonate all’ufficio protesica dell’ASST di appartenenza.


Spazio Disabilità in Lombardia

Vivo in Lombardia e vorrei avere informazioni su misure, contributi e servizi dedicati alla disabilità. Come posso fare?

Lo Spazio Disabilità di Regione Lombardia è lo sportello informativo gratuito dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie per orientarsi tra servizi, agevolazioni e contributi.

Informazioni principali

  • Indirizzo: Via Melchiorre Gioia 39, Milano (presso lo Spazio Regione).
  • Modalità di accesso: L’accesso in presenza avviene solo su appuntamento.
  • Telefono per prenotazioni: 02 6765 6955 (dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 13:00).
  • Consulenza telefonica dedicata: 02 6765 4740 (attivo da lunedì a giovedì 9:00-19:00, venerdì 9:00-18:30).
  • Email: spaziodisabilita@regione.lombardia.it
  • Servizi aggiuntivi: È disponibile anche un servizio di videochiamata con interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni) su prenotazione via email.

Per avere altre informazioni:

http://reglomb.it/nY3x50ZwaZi