Essere caregiver è una grande responsabilità, ma soprattutto è anche una grande fatica, perchè il caregiver è la persona più vicina al familiare ammalato ed è lui che gestisce i farmaci, che l’accompagna a fare le terapie, che si fa carico dei momenti di difficoltà quotidiane sia pratiche che psicologiche. Ma anche i caregiver hanno bisogno di aiuto e supporto. Solitamente, durante le attività, molti caregiver della nostra associazione si riuniscono davanti ad un buon caffè e si supportano a vicenda, scambiandosi consigli, informazioni, o anche semplicemente ascoltando chi è in difficoltà.

Questa pagina è dedicata a tutti i caregiver che non riescono ad accompagnare i loro familiari in associazione, ma che lo stesso sentono il bisogno di un confronto con chi vive quotidianamente le stesse difficoltà. DI seguito alcuni consigli che riguardano vari ambiti della vita con il familiare ammalato.

Consigli utili per migliorare la mobilità del proprio caro.

(Tratto dal nostro periodico “Liberi” n. 69)

Insieme, passo dopo passo, si superano gli ostacoli.

1. Cammina al fianco ad un passo regolare e incoraggialo a fare gli stessi passi che fai tu, lentamente, progressivamente, senza fretta.

2. Ha difficoltà nell’iniziare a camminare? Incoraggialo a rimanere in piedi a gambe divaricate. Conta ad un ritmo regolare (1… 2… 3… 4…) che lo/la aiuti a sbloccarsi ed iniziare il movimento. Forniscigli un oggetto sopra il quale deve passare (per esempio un bastone messo di traverso al cammino) o indicagli un particolare (per esempio un punto, il disegno sul tappeto, le righe delle piastrelle) oppure chiedigli di fare un passo all’indietro. Incoraggialo a fare passi lunghi. Di solito se si riesce ad evitare il trascinamento dei piedi si evita anche il freezing una sorta di blocco. Avverti in tempo quando vi state avvicinando ad oggetti o cose che possono provocare il freezing (ad esempio una porta), utilizza trucchi come contare ad alta voce per fare in modo che non interrompa la camminata.

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3. Ha difficoltà nel girarsi. Concedigli lo spazio necessario ed evitate di stargli troppo vicini, assicurati di fare te stesso/a una curva ampia e non stretta.

4. Non riesce ad alzarsi dalla sedia/poltrona. Dagli dei comandi brevi e chiari per ogni fase del movimento, es: spostati con il bacino sul bordo della poltrona; fategli mettere in pratica tutte le fasi del movimento finalizzate ad alzarsi. Tutto con calma senza scoraggiarsi.

5. Ha una postura curva. Forniscigli dei segnali che lo rendano consapevole della sua postura mentre è seduto o sta in piedi. Per esempio fagli da specchio, imitandolo.

6. Si sente instabile. Evita di distrarlo, magari parlandogli mentre cammina in quanto necessita di concentrarsi sul cammino. Se mentre cammina il suo passo peggiora, faglielo notare, cerca di farlo concentrare per esempio, contando ad alta voce o facendo tu stesso/a i passi che può copiare. Perché acquisti maggior stabilità, piuttosto che aggrapparsi a te, incoraggialo a camminare da solo.

7. Cammina lentamente e fa percorsi sempre più brevi. Pensa ad un obiettivo realistico di distanza e cercate di aumentare la distanza gradualmente nel tempo. Fai in modo che il passo sia regolare, questo aiuta a prevenire i “passettini” ed il trascinamento dei piedi che fa stancare prima.

8. Si sente rigido. Fate degli esercizi semplici insieme magari al suono della musica, questo gioverà ad entrambi. Incoraggialo ad effettuare gli esercizi proposti.

9. Non riesce ad eseguire più di un movimento per volta. Aiutalo ad individuare il maggior numero di movimenti possibili che compongono un’azione e fai in modo che si concentri su ciascuno di essi.

10. Ultimo punto è la gratificazione, i complimenti per aver compiuto progressi, passi in avanti e supera uno o due ostacoli nuovi che ieri apparivano alti, insormontabili. E domani proseguiremo, con calma e con affetto verso la ripetizione degli ostacoli da superare, verso altri traguardi.

Marfisa e Alessandro viaggiano spesso per andare negli Stati Uniti, ecco i loro consigli per viaggiare in aereo.
Tutte le compagnie aeree offrono assistenza a persone con disabilita’. Per garantire un servizio adeguato a seconda delle proprie necessità, la richiesta di assistenza per passeggeri con disabilità o ridotta mobilità deve essere notificata alla compagnia aerea già durante la fase di prenotazione del volo oppure in un momento successivo, al più tardi entro 48 ore dalla partenza.

Al momento della prenotazione è importante specificare la tipologia di assistenza richiesta:
Sedia a ruote fino all’uscita d’imbarco
Passeggero che può camminare autonomamente all’interno dell’aeromobile nonché scendere e salire le scale, ma che ha bisogno di una sedia a ruote o di altro mezzo di trasporto per spostarsi per lunghi tratti all’interno dell’aerostazione.

Sedia a ruote fino all’interno dell’aeromobile
Passeggero che può camminare autonomamente all’interno dell’aeromobile, ma che non può scendere o salire le scale e che ha bisogno di una sedia a ruote o di altro mezzo di trasporto per spostarsi all’interno dell’aerostazione.

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Sedia a ruote per passeggero che non deambula
Passeggero non deambulante, che può viaggiare con la propria sedia a ruote e necessita di assistenza dal momento dell’arrivo in aeroporto, durante tutte le fasi di imbarco e sbarco del volo, inclusa la permanenza a bordo dell’aereo e fino al termine del volo e all’arrivo a destinazione.

Disabilità uditiva
Passeggero con limitazioni parziali o totali nell’udito e nella comunicazione verbale.

Disabilità visiva
Passeggero con limitazioni parziali o totali nella vista.

Quando io viaggio, mi prenoto e lo faccio anche per il mio caregiver,  nella categoria “ Sedia a ruote fino all’interno dell’aeromobile”

Una volta in aeroporto al banco della accettazione (check in) fate presente la vostra richiesta, che in ogni caso apparirà anche al terminale  dell’operatore. Questo segnalerà al servizio dell’aeroporto la vostra presenza e arriveranno degli addetti con sedia a rotelle anche elettriche guidate da loro ( questo succede a Malpensa) e vi condurranno a esplicare tutte le incombenze richieste.

Se l’aereo e’ parcheggiato a bordo pista, alla partenza e/o all’arrivo,  i passeggeri vengono portati / presi con un pulman. Nel mio caso un mezzo speciale mi porta a fianco dell’aereo e la piattaforma dello stesso, a mo di ascensore,  si alza e mi porta a livello della porta secondaria dell’aereo, evitandomi di fare le scale .

Inoltre si ha un accesso prioritario per il controllo dei bagagli a mano.

Molte informazioni si trovano sul sito di ITA  Airways, se volete questo e’ il link per approfondire l’argomento:

https://www.ita-airways.com/it/it/book-and-prepare/other-requests/accessible-travel?WT.mc_id=search_Google_BrandGeneric&WT.srch=1&gclsrc=aw.ds&gad_source=1&gad_campaignid=18459962077&gbraid=0AAAAABKQyCfr6e2WUNu3goYDNroaw7aZr&gclid=Cj0KCQjw-pHPBhCdARIsAHXYWP8_SQ8a6uIEszSMcSYJx7DonDFkNojI8yvlBz9LESLDv7Iwwe5v9WwaAlLUEALw_wcB