Liberi! n.69

Quando sembra di remare contro corrente ci animiamo di nuove forze

Poche ma solide certezze per vivere insieme l’attualità

Quella che stiamo vivendo è un’estate molto diversa dalle precedenti. La torrida canicola che ci assale è legata ai cambiamenti climatici e alla siccità che condiziona molti aspetti del nostro territorio e della nostra vita. Non svaniscono la paura della crisi economica enfatizzata dai crescenti costi dell’energia e le incertezze internazionali “figlie” dell’esito del conflitto assurdo, una guerra folle che sta insanguinando l’Ucraina.

E in questo quadro si colloca la recrudescenza degli effetti contagiosi del Covid che, nonostante le alte temperature, sembra mutare in innumerevoli varianti e minare le certezze primaverili della medicina, inducendo milioni di persone verso la quarta dose, da qui all’autunno.

Di certo occorre avere nervi saldi in questo periodo dove si rischiano infortuni ad ogni piè sospinto, un tempo d’incertezza in cui sembra sia opportuno richiamare la frase di Giuseppe Ungaretti “…si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Intense espressioni che, nella poesia, evidenziano sentimenti di fragilità e precarietà dell’esistenza. Troppo spesso sottovalutiamo l’unicità della vita, ricordandola solo nei momenti di paura e di incertezza.

Per fortuna, o per meglio dire grazie alle nostre capacità, non tutto è provvisorio, non tutto è caduco. Una certezza, per esempio, è il volontariato e lo spirito d’amicizia che caratterizza l’operato di centinaia di gruppi tra Varesotto e Altomilanese.

E ciò che si costruisce giorno dopo giorno a supporto di chi soffre, di chi ha bisogno di aiuto e condivisione del disagio. Allora possono servire i consigli per parkinsoniani che esprimiamo a pag.11, le frasi colme di impegno professionale pronunciate nell’intervista a pag. 4 dal dott. Marco Gallazzi il referente del Centro Parkinson di ASST Sette Laghi.

E quando leggiamo gli interventi del nostro amico Prof. Marco Cosentino, direttore del Centro di Ricerca in Farmacologia Medica dell’Uninsubria di Varese, il morale sale: il progetto del quale lui ci parla a pag.8 è volto a consolidare una rete internazionale di ricerca e formazione di base e clinica sul ruolo del sistema immunitario nello sviluppo e nella progressione della malattia di Parkinson, con lo scopo di sviluppare terapie farmacologiche non soltanto sintomatiche bensì in grado di ritardare l’insorgenza e l’evoluzione della malattia, se non anche di prevenirla.

Insomma, da qualunque parte noi rivolgiamo lo sguardo troveremo sempre difficoltà, salite impervie, incomprensioni. Ma se osserviamo lo spirito di chi costruisce ponti, allarga le proprie prospettive e cerca condivisioni ed accordi fattivi e preziosi e rinuncia a parte di sé per raggiungere insieme obiettivi comuni allora siamo sicuri di poter vivere animati dalla speranza in un domani migliore per noi e per le giovani generazioni. Partendo però dalle poche ma solide certezze dei valori con cui viviamo l’attualità.

Giuseppe Macchi

Liberi! n.69

Chiusura estiva 2022

In occasione delle ferie estive, le attività termineranno Sabato 6 Agosto con la lezione di Logopedia e riprenderanno Mercoledì 7 Settembre con la lezione di Tai-Chi.

La sede dell’Associazione rimarrà chiusa da Lunedì 8 Agosto a Sabato 3 Settembre.

Buone ferie!

Liberi! n.68

Parkinson e Covid, tanto differenti quanto simili: ripartiamo dalle persone

Nel giro di valzer degli ultimi due anni – praticamente quelli della pandemia – spesso abbiamo sentito parlare dell’importanza di essere solidali, resilienti, capaci di saperci adattare alle situazioni critiche cogliendo però gli elementi in nostro favore. Insomma, viviamo un’epoca in cui diventa vincente saperci muovere nel rispetto degli altri e di un tempo che ha stravolto la vita di molti, se non quasi di tutti.

Tutti, dal febbraio 2020 ad oggi, abbiamo mutato abitudini, adattato i nostri comportamenti, attuato quella saggezza e razionalità suggerita dalla necessità incombenti. A tutti i livelli, tra veti, mascherine, assembramenti, accessi contingentati, misure di prevenzione.

All’inizio la paura e l’impreparazione ci paralizza. Poi la presa di coscienza scatena la mobilitazione, l’attenzione alle cure sanitarie, alle terapie farmacologiche e riabilitative. Lo spirito di reazione fa la differenza e intorno al malato è auspicabile si formi un concorso di mutuo aiuto, di affettuoso e scambievole dialogo ed intervento tra famiglie che vivono simili realtà e valide realtà socio – sanitarie e di volontariato come As.P.I. che suggeriscono i migliori antidoti per vivere e contrastare al meglio la malattia di P. al punto da beffeggiarla e ridurre al minimo i disagi, se possibile. Vince così la resistenza dinamica.

Certamente la pandemia da Covid-19 ha provocato 140mila decessi in Italia in breve tempo ed un clima di paura generalizzata in una popolazione vasta, di varia età e trasversale, intaccando la salute di persone sane e peggiorando terribilmente quella di coloro che già erano fiaccati dalle malattie.

Ma lo spirito base di riorganizzazione familiare e mobilitazione e il criterio di reazione per contrastare sia il Parkinson sia il Covid-19 sono simili, ascoltando ed attuando i pareri dei ricercatori, i pareri della Comunità scientifica. E tra le reazioni più evolute e produttive che pandemia e Parkinson ci impongono certamente esiste una progressiva dismissione del superfluo dalle nostre vite: quegli orpelli che spesso appesantivano il cammino e confondevano il raggiungimento della meta oggi i sociologi sostengono siano stati in gran parte depurati dalla quotidianità.

Come del resto sono stati rafforzati i valori vincenti della cooperazione e della mutualità: questi non sono mai stati richiamati così tanto come nell’ultimo anno e mezzo. E allora certi slogan

sono divenuti refrain ricorrenti: “Nessuno si salva da solo, tutti navighiamo sulla stessa barca, tutti dobbiamo sforzarci nell’individuare soluzioni per il bene comune”.

Ecco perché, pur con disagi e la natura diametralmente differente tra Covid e Parkinson, la capacità di reazione e mobilitazione davanti al disagio ha suscitato riflessioni comuni e cambio di passo verso ripartenze che puntano alla qualità e ai valori autentici della Persona.

Resta una realtà incontrovertibile: quando un malato soffre di Parkinson, mette a dura prova tutta la resistenza della famiglia; quando nella società si scatena una pan

Pandemia ciascuno si spaventa e tende a chiudersi; subito dopo però ad aprirsi e a fare cerchio, a trovare soluzioni positive e tendenzialmente risolutive. Tutti dobbiamo fare Comunità, capire

come condividere il disagio, aiutarci nell’uscita dal tunnel e ripartire insieme. Con spirito solidale.

Dalla presidenza e consiglio direttivo dell’Associazione Parkinson Insubria Onlus, dalla direzione e dalla redazione del periodico LIBERI!, cogliamo l’occasione per unirci in un abbraccio (anche se virtuale) a tutti i lettori e a coloro che, nel corso dell’anno, ci sostengono a vari livelli, istituzionali e di volontariato. Porgiamo a tutti i

più affettuosi AUGURI di S. NATALE e di un anno 2022 migliore e ispirato alla gioia.

Giuseppe Macchi

Liberi! n.68

Parkinson Cup * 18-20 Dicembre 2021

Si svolgerà oggi (18/12) e domani (19/12), per terminare poi nella giornata di lunedì (20/12), la Parkinson Cup ricca di appuntamenti sportivi e non solo. Di seguito trovate la locandina dell’evento, con tutti i dettagli sugli eventi in programma.

Nei giorni scorsi hanno anche parlato di noi e di questo importante evento, cliccate sui link riportati dopo la locandina per leggere gli articoli

https://www.varesenews.it/2021/12/varese-arriva-la-parkinson-cup-2021-lo-sport-terapia/1411001/

https://www.varesesport.com/2021/13-parkinson-cup-sullasse-varese-gavirate-uslenghi-lo-sport-come-terapia-piu-forti-insieme/