Liberi! n.68

Parkinson e Covid, tanto differenti quanto simili: ripartiamo dalle persone

Nel giro di valzer degli ultimi due anni – praticamente quelli della pandemia – spesso abbiamo sentito parlare dell’importanza di essere solidali, resilienti, capaci di saperci adattare alle situazioni critiche cogliendo però gli elementi in nostro favore. Insomma, viviamo un’epoca in cui diventa vincente saperci muovere nel rispetto degli altri e di un tempo che ha stravolto la vita di molti, se non quasi di tutti.

Tutti, dal febbraio 2020 ad oggi, abbiamo mutato abitudini, adattato i nostri comportamenti, attuato quella saggezza e razionalità suggerita dalla necessità incombenti. A tutti i livelli, tra veti, mascherine, assembramenti, accessi contingentati, misure di prevenzione.

All’inizio la paura e l’impreparazione ci paralizza. Poi la presa di coscienza scatena la mobilitazione, l’attenzione alle cure sanitarie, alle terapie farmacologiche e riabilitative. Lo spirito di reazione fa la differenza e intorno al malato è auspicabile si formi un concorso di mutuo aiuto, di affettuoso e scambievole dialogo ed intervento tra famiglie che vivono simili realtà e valide realtà socio – sanitarie e di volontariato come As.P.I. che suggeriscono i migliori antidoti per vivere e contrastare al meglio la malattia di P. al punto da beffeggiarla e ridurre al minimo i disagi, se possibile. Vince così la resistenza dinamica.

Certamente la pandemia da Covid-19 ha provocato 140mila decessi in Italia in breve tempo ed un clima di paura generalizzata in una popolazione vasta, di varia età e trasversale, intaccando la salute di persone sane e peggiorando terribilmente quella di coloro che già erano fiaccati dalle malattie.

Ma lo spirito base di riorganizzazione familiare e mobilitazione e il criterio di reazione per contrastare sia il Parkinson sia il Covid-19 sono simili, ascoltando ed attuando i pareri dei ricercatori, i pareri della Comunità scientifica. E tra le reazioni più evolute e produttive che pandemia e Parkinson ci impongono certamente esiste una progressiva dismissione del superfluo dalle nostre vite: quegli orpelli che spesso appesantivano il cammino e confondevano il raggiungimento della meta oggi i sociologi sostengono siano stati in gran parte depurati dalla quotidianità.

Come del resto sono stati rafforzati i valori vincenti della cooperazione e della mutualità: questi non sono mai stati richiamati così tanto come nell’ultimo anno e mezzo. E allora certi slogan

sono divenuti refrain ricorrenti: “Nessuno si salva da solo, tutti navighiamo sulla stessa barca, tutti dobbiamo sforzarci nell’individuare soluzioni per il bene comune”.

Ecco perché, pur con disagi e la natura diametralmente differente tra Covid e Parkinson, la capacità di reazione e mobilitazione davanti al disagio ha suscitato riflessioni comuni e cambio di passo verso ripartenze che puntano alla qualità e ai valori autentici della Persona.

Resta una realtà incontrovertibile: quando un malato soffre di Parkinson, mette a dura prova tutta la resistenza della famiglia; quando nella società si scatena una pan

Pandemia ciascuno si spaventa e tende a chiudersi; subito dopo però ad aprirsi e a fare cerchio, a trovare soluzioni positive e tendenzialmente risolutive. Tutti dobbiamo fare Comunità, capire

come condividere il disagio, aiutarci nell’uscita dal tunnel e ripartire insieme. Con spirito solidale.

Dalla presidenza e consiglio direttivo dell’Associazione Parkinson Insubria Onlus, dalla direzione e dalla redazione del periodico LIBERI!, cogliamo l’occasione per unirci in un abbraccio (anche se virtuale) a tutti i lettori e a coloro che, nel corso dell’anno, ci sostengono a vari livelli, istituzionali e di volontariato. Porgiamo a tutti i

più affettuosi AUGURI di S. NATALE e di un anno 2022 migliore e ispirato alla gioia.

Giuseppe Macchi

Liberi! n.68

Parkinson Cup * 18-20 Dicembre 2021

Si svolgerà oggi (18/12) e domani (19/12), per terminare poi nella giornata di lunedì (20/12), la Parkinson Cup ricca di appuntamenti sportivi e non solo. Di seguito trovate la locandina dell’evento, con tutti i dettagli sugli eventi in programma.

Nei giorni scorsi hanno anche parlato di noi e di questo importante evento, cliccate sui link riportati dopo la locandina per leggere gli articoli

https://www.varesenews.it/2021/12/varese-arriva-la-parkinson-cup-2021-lo-sport-terapia/1411001/

https://www.varesesport.com/2021/13-parkinson-cup-sullasse-varese-gavirate-uslenghi-lo-sport-come-terapia-piu-forti-insieme/

Giornata Nazionale Parkinson 2021

Carissimi Soci,

sabato 27 novembre p.v. si celebrerà in tutta Italia la Giornata Nazionale Parkinson indetta annualmente dalla LIMPE – DISMOV.

Quest’anno sarà possibile partecipare tramite collegamento online ad un incontro virtuale con inizio alle 10.00 dal titolo “Prospettive e sviluppi per la cura / assistenza sulla Malattia di Parkinson ad oltre un anno dalla pandemia Covid”.

Interverranno medici e referenti delle associazioni parkinson presenti sul nostro territorio.

Inoltre presso la Neurologia – Stroke Unit di Varese – Presidio Ospedaliero “Galmarini Tradate” – ASST dei Sette Laghi Piazzale Zanaboni – 21049 Tradate (VA) si terrà sempre il 27 Novembre 2021 un open day della struttura dalle 9.00 alle 12.00. (Contatti Struttura Semplice di Neurologia Tradate: 0331- 817483 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 08.30 alle 16.00).

Vi indico il link della LIMPE che riporta il programma di tutti gli eventi organizzati in regione Lombardia, edizione 2021 in memoria del dott. Giulio Riboldazzi:

https://www.fondazionelimpe.it/giornata-nazionale-parkinson-lombardia

Un cordiale saluto,

Il Presidente As.P.I. Varese odv

Margherita Uslenghi

NonChiamatemiMorbo

mostra fotografica parlante storia di resistenza al Parkinson

con le voci di Lella Costa e Claudio Bisio

Promossa dalla Confederazione Parkinson Italia in collaborazione con le associazioni che si occupano di Parkinson

Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia:

“Raccontiamo la normalità di centinaia di migliaia di famiglie italiane colpite dalla malattia per fare
informazione con un sorriso: così si combattono stigma e ignoranza”

Alessandro, dopo la diagnosi, ha deciso di iscriversi a un corso per diventare clown dottore; Lorenzo ha iniziato a disegnare ed è diventato chef; Valentina è diventata madre di Angelo. Sono alcune delle 22 storie di persone con malattia di Parkinson protagoniste delle fotografie di Giovanni Diffidenti raccolte nel volume edito da Contrasto e ora confluite nella mostra “NonChiamatemiMorbo”.
La mostra verrà inaugurata il 10 settembre a Varese presso le sale dell’associazione Varesevive,
successivamente si sposterà presso le sale di Villa Oliva a Cassano Magnago dal 17 al 20 settembre, a seguire presso Villa Tovaglieri a Busto Arsizio del 24 al 26 settembre e infine a Villa Burba a Rho dal 1 al 3 ottobre. Tutte le date sono ad ingresso gratuito.
Alla mostra, organizzata dalla Confederazione Parkinson Italia, aderiscono tutti gli enti che nel nostro Paese si occupano di Parkinson con l’obiettivo comune di far crescere nell’opinione pubblica la conoscenza e la consapevolezza sulla malattia. “L’attenzione all’uso e alla scelta delle parole è il primo passo di questo progetto” sottolinea Giangi Milesi, presidente Confederazione Parkinson Italia: “NonChiamatemiMorbo è infatti un invito rivolto a tutti a cambiare atteggiamento nei confronti della malattia, a partire dal suo stesso nome: il Parkinson non è contagioso, e allora escludiamo dal nostro vocabolario la parola ‘morbo’ che è solo ingannevole!”
Le stime ufficiali parlano di 230-270mila persone colpite dal Parkinson in Italia: questa incertezza nei numeri è dovuta alla poca conoscenza della malattia, che convive ancora con molti stereotipi e pregiudizi, generando lo stigma verso i malati e le loro famiglie. È inoltre complesso formulare una diagnosi poiché sono molteplici i sintomi, che si manifestano intorno ai 60 anni ma sono in aumento i casi di giovani colpiti.
La mostra è quindi l’occasione per avere una visione differente della malattia, sottolineare l’importanza della diagnosi precoce e informare i cittadini, raccontando come, anche dopo la diagnosi, le persone con Parkinson possano continuare una vita di relazioni e attività, mantenendo un elevato livello di qualità di vita.
L’allestimento, curato gratuitamente dall’architetto Franco Achilli, prevede 22 pannelli che raccontano storie di persone con il Parkinson, tra cui il giornalista Vincenzo Mollica e lo scienziato Edoardo Boncinelli, immortalate dall’obiettivo discreto di Giovanni Diffidenti.
Scaricando l’app gratuita realizzata per la mostra, è possibile inquadrare l’apposito codice su ogni pannello per ricevere informazioni e far partire il racconto di “Mr. o Mrs. Parkinson” interpretati da Lella Costa e Claudio Bisio. I due attori, con le loro inconfondibili voci, danno vita a una narrazione in cui è la malattia in prima persona che guida il visitatore alla scoperta della vita dei protagonisti degli scatti, dai momenti difficili alle personali strategie di resilienza che ognuno di loro ha saputo applicare nella propria quotidianità.

TAPPE MOSTRA FOTOGRAFICA:
VARESE – c/o Associazione Varesevive – Via San Francesco 26
10 – 12 settembre
Inaugurazione: venerdì 10 settembre, ore 18.00
CASSANO MAGNAGO – c/o Villa Oliva – via Volta 16
17 – 20 settembre
Inaugurazione: venerdì 17 settembre, ore 18.00
BUSTO ARSIZIO – c/o Villa Tovaglieri – Via Alessandro Volta 11
24 – 26 settembre
Inaugurazione: 24 settembre, ore 18.00
RHO – c/o Villa Burba Cornaggia Medici – Corso Europa 291
1 – 3 ottobre
Inaugurazione: 1 ottobre, ore 18.00

Presentazione mostra

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