5 per mille

Caro Lettore, Cara Lettrice, l’Associazione si pone il fine di alleviare i disagi delle persone affette dalla
malattia e dei loro familiari con la realizzazione di molteplici attività ed iniziative come: contatti diretti,
telefonici, epistolari, convegni, fisioterapia, logopedia, tai-chi, nordic walking, vacanze terapeutiche,
gestione del tempo libero, redazione del periodico “Liberi!” ed… altro. Il tutto nei limiti delle disponibilità
economiche a disposizione.
Puoi contribuire alla realizzazione delle nostre finalità ed attività donando una qualsiasi somma,
fiscalmente deducibile o detraibile, e puoi farlo:

  • donando il 5 per mille, specificando il codice fiscale 95061570123 nell’apposito riquadro previsto nel 730, Unico e CU.
  • tramite c/c postale n.88103742
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  • con un lascito testamentario

Il Presidente Margherita Uslenghi

Libro fotografico #attivitAsPI

Caro visitatore, cara visitatrice del nostro sito.

Siamo felici di proporti il nuovo libro fotografico #attivitAsPI, dove abbiamo raccolto scatti fotografici per raccontare la nostra storia dal 1996 fino ad oggi.

Queste foto raccontano meglio di molte parole le attività terapeutiche svolte con i nostri cari soci.

Siamo felici di poter festeggiare questo nostro 25° anniversario, e speriamo di poter continuare con tante attività e tanti sorrisi per ancora molti anni in futuro.

Liberi! n.68

Parkinson e Covid, tanto differenti quanto simili: ripartiamo dalle persone

Nel giro di valzer degli ultimi due anni – praticamente quelli della pandemia – spesso abbiamo sentito parlare dell’importanza di essere solidali, resilienti, capaci di saperci adattare alle situazioni critiche cogliendo però gli elementi in nostro favore. Insomma, viviamo un’epoca in cui diventa vincente saperci muovere nel rispetto degli altri e di un tempo che ha stravolto la vita di molti, se non quasi di tutti.

Tutti, dal febbraio 2020 ad oggi, abbiamo mutato abitudini, adattato i nostri comportamenti, attuato quella saggezza e razionalità suggerita dalla necessità incombenti. A tutti i livelli, tra veti, mascherine, assembramenti, accessi contingentati, misure di prevenzione.

All’inizio la paura e l’impreparazione ci paralizza. Poi la presa di coscienza scatena la mobilitazione, l’attenzione alle cure sanitarie, alle terapie farmacologiche e riabilitative. Lo spirito di reazione fa la differenza e intorno al malato è auspicabile si formi un concorso di mutuo aiuto, di affettuoso e scambievole dialogo ed intervento tra famiglie che vivono simili realtà e valide realtà socio – sanitarie e di volontariato come As.P.I. che suggeriscono i migliori antidoti per vivere e contrastare al meglio la malattia di P. al punto da beffeggiarla e ridurre al minimo i disagi, se possibile. Vince così la resistenza dinamica.

Certamente la pandemia da Covid-19 ha provocato 140mila decessi in Italia in breve tempo ed un clima di paura generalizzata in una popolazione vasta, di varia età e trasversale, intaccando la salute di persone sane e peggiorando terribilmente quella di coloro che già erano fiaccati dalle malattie.

Ma lo spirito base di riorganizzazione familiare e mobilitazione e il criterio di reazione per contrastare sia il Parkinson sia il Covid-19 sono simili, ascoltando ed attuando i pareri dei ricercatori, i pareri della Comunità scientifica. E tra le reazioni più evolute e produttive che pandemia e Parkinson ci impongono certamente esiste una progressiva dismissione del superfluo dalle nostre vite: quegli orpelli che spesso appesantivano il cammino e confondevano il raggiungimento della meta oggi i sociologi sostengono siano stati in gran parte depurati dalla quotidianità.

Come del resto sono stati rafforzati i valori vincenti della cooperazione e della mutualità: questi non sono mai stati richiamati così tanto come nell’ultimo anno e mezzo. E allora certi slogan

sono divenuti refrain ricorrenti: “Nessuno si salva da solo, tutti navighiamo sulla stessa barca, tutti dobbiamo sforzarci nell’individuare soluzioni per il bene comune”.

Ecco perché, pur con disagi e la natura diametralmente differente tra Covid e Parkinson, la capacità di reazione e mobilitazione davanti al disagio ha suscitato riflessioni comuni e cambio di passo verso ripartenze che puntano alla qualità e ai valori autentici della Persona.

Resta una realtà incontrovertibile: quando un malato soffre di Parkinson, mette a dura prova tutta la resistenza della famiglia; quando nella società si scatena una pan

Pandemia ciascuno si spaventa e tende a chiudersi; subito dopo però ad aprirsi e a fare cerchio, a trovare soluzioni positive e tendenzialmente risolutive. Tutti dobbiamo fare Comunità, capire

come condividere il disagio, aiutarci nell’uscita dal tunnel e ripartire insieme. Con spirito solidale.

Dalla presidenza e consiglio direttivo dell’Associazione Parkinson Insubria Onlus, dalla direzione e dalla redazione del periodico LIBERI!, cogliamo l’occasione per unirci in un abbraccio (anche se virtuale) a tutti i lettori e a coloro che, nel corso dell’anno, ci sostengono a vari livelli, istituzionali e di volontariato. Porgiamo a tutti i

più affettuosi AUGURI di S. NATALE e di un anno 2022 migliore e ispirato alla gioia.

Giuseppe Macchi

Liberi! n.68

Parkinson Cup * 18-20 Dicembre 2021

Si svolgerà oggi (18/12) e domani (19/12), per terminare poi nella giornata di lunedì (20/12), la Parkinson Cup ricca di appuntamenti sportivi e non solo. Di seguito trovate la locandina dell’evento, con tutti i dettagli sugli eventi in programma.

Nei giorni scorsi hanno anche parlato di noi e di questo importante evento, cliccate sui link riportati dopo la locandina per leggere gli articoli

https://www.varesenews.it/2021/12/varese-arriva-la-parkinson-cup-2021-lo-sport-terapia/1411001/

https://www.varesesport.com/2021/13-parkinson-cup-sullasse-varese-gavirate-uslenghi-lo-sport-come-terapia-piu-forti-insieme/