Incontro Sabato 1 Ottobre 2016

acquaverticale

Immagine tratta da www.acquaverticale.com

Siete invitati al prossimo incontro mensile che si terrà Sabato 2 Ottobre 2016 alle ore 15:00 presso la nostra sede di Varese in Via Maspero, 20. In questa occasione avremo il piacere di ascoltare come relatrice la Sig.ra Anna Rabolli, educatore acquatico sportivo. Il tema della riunione sarà “Tutti in acqua, nessuno escluso” e con particolare riguardo alla Malattia di Parkinson tratteremo l’attività “Il Parkinson in acqua”.

Si tratta di un argomento che non abbiamo ancora affrontato nei nostri precedenti incontri, anche per questo auspichiamo una vostra partecipazione numerosa!

 

Un commento riguardo “Incontro Sabato 1 Ottobre 2016

  1. Edmondo P.

    A proposito di:
    IL PARKINSON IN ACQUA

    L’incontro di sabato 1 Ottobre 2016 avente per tema “Tutti in acqua, nessuno escluso” argomento che non era ancora stato affrontato, abbiamo avuto il piacere di ascoltare come relatrice la Sig.ra Anna Rabolli, educatore acquatico sportivo che con l’ausilio di un filmato ci ha mostrato ed evidenziato i benefici della “acqua-verticale” cioè di una metodica di attività fisica in acqua, con particolare riguardo alla Malattia di Parkinson.
    Il metodo acqua-verticale è una proposta di lavoro in acqua per utenti di ogni età è in grado di soddisfare esigenze, didattiche, educative, relazionali e tecniche avvalendosi di educatori acquatici qualificati che non lavorano sulle persone ma con le persone e le famiglie in acqua, nel rispetto dei tempi e dei modi di ogni utente. L’ acqua dona la conoscenza di se stessi passando attraverso la conoscenza del proprio corpo.
    L’ attività fisica moderata e costante, il movimento, oltre a migliorare le competenze motorie interferisce positivamente sui cosi detti sintomi non motori della malattia, come la depressione, il dolore e le alterazioni cognitive, e favorisce la socializzazione.
    L’attività fisica in acqua, ci ha spiegato la relatrice Anna RABOLLI, è particolarmente utile per intervenire su alcuni aspetti della malattia, come la bradicinesia e l’instabilità posturale, rendendo più fluidi i movimenti in assenza di gravità, riducendo la limitazione dei movimenti legata al dolore, sintomi quasi invariabilmente associati alla Malattia di Parkinson. A questo sono poi da aggiungere gli effetti benefici sul tono dell’umore e sulla socializzazione, propri delle attività di gruppo.
    Al riguardo esplificativo e interessante è stato il filmato che mostrava l’attività in acqua e i risultati raggiunti di alcuni ammalati di Parkinson .
    L’ argomento ha suscitato notevole interesse tanto che i presenti si sono interrogati sulla fattibilità di tale attività .

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